Associazione Peschi

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Associazione culturale "Alberto e Umberto Peschi" per le Arti Visive
62100 Macerata, via G. Verdi n. 10 A

e-mail :  associazionepeschi@virgilio.it

Attività di soci della nostra associazione
Una casa di riposo, luogo di ricovero per persone malate ed anziani, è, fatalmente, anche luogo di nostalgie e rinunce. Responsabilità comune dovrebbe essere quella di trasformarlo in luogo di presenze. È l’impegno che si è data la Direzione della nuova Residenza Sanitaria Santa Maria in Chienti con la collaborazione artistica di Luigi Ricci e Sandro Polci, mettendo in cartellone un progetto, destinato a svilupparsi nel tempo, che si intitola “Dal letto al cavalletto – Pittura e fotografia per condividere”.
Il primo “incontro” si è voluto dedicarlo a Nino Ricci, artista autorevole, a tutti noto in regione e fuori, che da vario tempo è ospite della Residenza dove sta trascorrendo un periodo di riabilitazione. Si è allestita per lui una mostra dal titolo “La vita fuori, dipinti di Nino Ricci” con sue opere dedicate a  “visioni memorabili” [.....] CONTINUA NELLE PAGINE INTERNE
L'artista Mauro Mazziero
L’ARTE MANIFESTA
Fausto Paci, è nostro socio da tempo immemorabile, e con i suoi 92 anni così ben portati, giovane da sempre. Vive a Porto San Giorgio, città di cui è stato anche sindaco. Ma il suo curriculum si fregia di altri innumerevoli titoli. Appassionato d’arte ed artista egli stesso, si professa “cavelliniano” essendo insignito del titolo di “ambasciatore nel mondo” dell’opera di Guglielmo Achille Cavellini; e oltre che “ambasciatore", è cultore, scrittore d’arte ed anche collezionista e raccoglitore di memorie artistiche. Questa sua passione lo ha portato a creare una delle collezioni più originali di cui l’arte disponga: una raccolta di manifesti relativi a mostre tenutesi in Italia e nel mondo a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso [.....] CONTINUA NELLE PAGINE INTERNE

PIERO CECCARONI
L’ORGOGLIO DELLA LIBERTÀ
di Lucio Del Gobbo
La vicenda artistica di Piero Ceccaroni inizia quando, giovanissimo, sperimenta le suggestioni dell’arte ceramica sotto la guida dello zio Rodolfo, che nelle cantine del palazzo di famiglia a Recanati aveva costruito un forno apposito, e poi un altro ancora, al fine di dar sfogo alla sua creatività di pittore-poeta, consapevole del fatto che con la ceramica si può essere pittori, e si può essere anche poeti. Fu questa la prima grande lezione che lo zio impartì ai propri nipoti, tra cui Maria Grazia e Piero, futuri artisti entrambi. Piero, facile preda di immaginifici incanti per sensibilità ed indole,  non poteva sfuggire al fascino e all’arcano di certe alchimie sperimentate da quel “maestro” a lui così vicino, se non per età, per fantasie e sentimenti: “Erano operazioni complicate e laboriose quelle che lo zio svolgeva senza uscire dall'ambiente [...] CONTINUA NELLE PAGINE INTERNE
MARCHE SEGRETE A POLLENZA
Si è spento Paolo Castelli
Paolo Castelli nel suo studio nel dicembre 2012
L’Architetto Paolo Castelli nostro socio fondatore ci ha lasciati.
Si è spento nella sua casa sulla collina nella campagna maceratese il 22 giungo scorso. Era nato a Camerino nel 1924 e si era  laureato in Architettura a Roma nel 1947. Ha sempre operato nelle Marche nel campo dell'architettura e dell'urbanistica ed è  stato fondatore nel 1973 dello studio professionale "Gruppo Marche", tuttora operante in ambito nazionale. Particolarmente sensibile ai problemi della salvaguardia della natura, ha fondato, fin dagli anni '50, a Macerata, una delle prime sezioni di "Italia Nostra" ricoprendo la carica di Presidente regionale. Innumerevoli le sue realizzazioni in architettura, nelle quali ha espresso con coerenza alcuni principi fondanti del suo metodo: la  compenetrazione di spazi dall’interno all’esterno con disposizione, nell’edificio, di fasce aperte al posto dei soliti "buchi" delle finestre; la ricerca di una razionalità commisurata all’uso, e alla "ragione" sia estetica che funzionale del manufatto edile con l’esclusione di decori e strutture fittizie prese in prestito da un passato inattuale; l’uso di materiali non estranei   per provenienza e caratteristiche al luogo di realizzazione; infine la necessità di progettare e sperimentare attraverso il disegno. Non è improbabile che proprio la pratica dello "schizzo" e la consapevolezza della utilità di una manualità disegnativa, oltre all'interesse naturalistico, abbiano avvicinato Castelli all’arte figurativa e all’esercizio della pittura individuando anche in essa la possibilità di sperimentare con analogia di caratteri. La sua prima personale "A colloquio con le querce" si è  tenuta nell'aprile 1986 alla Pinacoteca e Musei Comunali di Macerata. A questa hanno fatto seguito varie mostre personali a Tolentino (1990), a Bologna (1991), a Pedaso (1992), in Ancona (1993), a Macerata (1994), a Jesi (1997) ed ancora a Macerata nel 1998 e 2013. Assidua  anche la partecipazione a rassegne collettive regionali e nazionali.
“Paolo Castelli dipinge sempre dal vero": è questa l’etichetta che l’autore ha sempre posto a spiegazione dell'opera, per avvertire che nella sua visione l’intento realistico s'impone su ogni altro. È tuttavia interessante rilevare che egli cerchi la natura dove essa è più allusiva ed astratta, quasi smaterializzata e trasfigurata dalla luce. Come in architettura lo studio del colore ambientale e la “praticabilità” dello spazio risultano essere esigenze fondanti della sua ricerca.
 
    Associazione culturale "Alberto e Umberto Peschi" per le Arti Visive  - 62100 Macerata, via G.Verdi 10A;  email:  associazionepeschi@virgilio.it
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