Fausto Paci - Associazione Peschi

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Fausto Paci

Esposizione internazionale di manifesti di mostre d'arte a Porto S.Giorgio, a cura di Fausto Paci
Paci secondo a sinistra con Cavellini penultimo a destra
Fausto Paci e Achille Cavellini
L’ARTE MANIFESTA

Fausto Paci, è nostro socio da tempo immemorabile, e con i suoi 92 anni così ben portati, giovane da sempre. Vive a Porto San Giorgio, città di cui è stato anche sindaco. Ma il suo curriculum si fregia di altri innumerevoli titoli. Appassionato d’arte ed artista egli stesso, si professa “cavelliniano” essendo insignito del titolo di “ambasciatore nel mondo” dell’opera di Guglielmo Achille Cavellini (noto anche come Gac), collezionista e divulgatore dell'arte astratta in Italia negli anni Cinquanta, nonché artista dadaista specializzato nel riciclo di oggetti personali - opere collezionate comprese - e grande promotore dell'"arte postale. Percorse vie mediatiche innovative rendendosene precursore, prima ancora che esistessero Internet, i computer, e tutte le diavolerie informatiche e digitali ad essi connesse. La mail Art (arte postale divulgata attraverso l’invio di cartoline) ha costituito la sua “rete” mediatica preferita.
Paci, oltre che “ambasciatore", è cultore, scrittore d’arte ed anche collezionista e raccoglitore di memorie artistiche. Questa sua passione lo ha portato a creare una delle collezioni più originali di cui l’arte disponga: una raccolta di manifesti relativi a mostre tenutesi in Italia e nel mondo a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso sino ad oggi. Una storia contemporanea che si compone ormai di migliaia pezzi, preziosa anche sotto il profilo documentale, derivando da iniziative effettivamente realizzate in favore della conoscenza e divulgazione dell’arte. Da ventiquattro anni a questa parte Paci organizza anche una mostra per rendere nota l’integrazione ultima e più recente della collezione, proseguendo così un’opera di informazione attraverso “documenti figurativi” che sono espressione e sintesi di un’attività artistica mondiale. Certo qualcosa sfugge, ma la sua attenzione non demorde, ed è sempre ben vigile e informata. Ha iniziato da giovane ad acquistare manifesti per pura passione artistica. Egli confessa di essersi ispirato a Nando Salce che, scomparso nel 1962, ha lasciato in eredità al comune di Treviso la sua collezione di manifesti pubblicitari. La collezione di Paci, tuttavia, è diversa ed unica, perché, come detto, presenta mostre d'arte un po' ovunque nel mondo. I circa 6.000 pezzi di cui dispone (manifesto più manifesto meno) provengono dall'Italia, dall'Europa e anche dal resto del Mondo. Austria, Svizzera, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Francia e Svezia sono i paesi che rappresentano il vecchio continente, Stati Uniti e Bangkok invece rappresentano il nuovo. "Ho smesso di acquistarli negli Stati Uniti anche per gli elevati costi di fatturazione e trasporto - ci dice ancora - questo di Bangkok invece me lo hanno mandato loro stessi". Paci è così conosciuto, che ad ogni sua richiesta i musei internazionali gli inviano gratuitamente il manifesto desiderato. Ma dopo tanti anni di questa attività egli teme che l’interesse per essa venga scemando, non in lui naturalmente, ma in un pubblico sempre più distratto e frastornato da un eccesso confuso di notizie. E tuttavia parlare della lettera ricevuta dalla sovrintendenza per i beni culturali di Urbino, che riconosce il valore culturale di questa iniziativa, gli fa brillare gli occhi. Lui vorrebbe vederli presto organizzati in un archivio anche digitalizzato, questi manifesti, da mettere su internet. Il sindaco della sua città, intervenuto alla inaugurazione della mostra di quest’anno, ha già annunciato che l'Amministrazione comunale si sta muovendo per cercare di conservare questo vero e proprio “patrimonio” e dargli una collocazione definitiva. La Regione ha anche promesso un contributo economico che, se arriverà entro l'estate, sarà il punto di partenza per avviare il lavoro. La catalogazione, dichiara fiducioso Paci, inizierà durante il prossimo inverno e per l'estate prossima il tutto sarà pronto. Egli spiega che per conservare al meglio la collezione occorrono delle cassettiere e una speciale carta velina da inserire tra un manifesto e l’altro "così da non rovinarli e garantirne la durata e la bellezza nel tempo".
L’Associazione Peschi è ben lieta di pubblicizzare questa sua attività, facendone proprio lo spirito e incoraggiandola con il suo ideale patrocinio.
Lucio Del Gobbo


 
    Associazione culturale "Alberto e Umberto Peschi" per le Arti Visive  - 62100 Macerata, via G.Verdi 10A;  email:  associazionepeschi@virgilio.it
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